Etichette e marcature per merci pericolose: cosa verificare prima della spedizione

Una merce pericolosa può essere correttamente classificata e accompagnata da una SDS aggiornata, ma venire comunque bloccata se il collo non comunica in modo chiaro e conforme ciò che contiene.

Etichette e marcature permettono a vettori, terminal, magazzini e operatori di riconoscere il pericolo, applicare le corrette procedure di handling e intervenire in sicurezza in caso di emergenza. Non sono elementi grafici accessori: fanno parte della preparazione regolamentare della spedizione.

La combinazione richiesta dipende dal numero UN, dalla classe, dall’eventuale rischio secondario, dal gruppo di imballaggio, dalla quantità, dal tipo di collo e dalla modalità di trasporto. Per questo non esiste una serie di etichette valida per qualsiasi merce pericolosa.

Qual è la differenza tra etichetta e marcatura?

L’etichetta di pericolo comunica visivamente la natura del rischio attraverso colori, simboli e numeri di classe o divisione. Può indicare il rischio principale, un rischio secondario oppure specifiche istruzioni di handling.

La marcatura comunica invece informazioni come numero UN, denominazione ufficiale di trasporto quando richiesta, dati di mittente e destinatario, orientamento del collo, quantità limitate, overpack o altre condizioni applicabili.

Sul medesimo collo possono essere necessarie più etichette e più marcature. Devono essere coerenti tra loro e con la dichiarazione o gli altri documenti di trasporto previsti.

Quali informazioni possono essere richieste sul collo?

  • numero UN preceduto dalle lettere “UN”;
  • denominazione ufficiale di trasporto quando prevista;
  • etichetta relativa alla classe o divisione di pericolo principale;
  • eventuale etichetta di rischio secondario;
  • dati del mittente e del destinatario;
  • frecce di orientamento per gli imballaggi che le richiedono;
  • marchio per quantità limitate o quantità esenti, quando applicabile;
  • marchio di sostanza pericolosa per l’ambiente o marine pollutant, quando previsto;
  • indicazione overpack quando le marcature dei colli interni non sono visibili;
  • eventuali etichette di handling specifiche per la modalità di trasporto.

L’elenco non sostituisce la verifica normativa della singola spedizione. Alcune informazioni dipendono da esenzioni, quantità, istruzioni di imballaggio e disposizioni speciali.

La marcatura UN dell’imballaggio è un’etichetta di pericolo?

No. La marcatura di specifica UN identifica un imballaggio sottoposto alle prove previste per una determinata tipologia e livello di prestazione. Non descrive da sola il contenuto del collo e non sostituisce numero UN, etichette di pericolo o documentazione.

La presenza di una marcatura UN non significa inoltre che l’imballaggio sia automaticamente adatto a qualsiasi sostanza. Bisogna verificare compatibilità, istruzione di imballaggio, gruppo di imballaggio, limiti di massa o pressione e corretto assemblaggio secondo le indicazioni del produttore.

Cosa cambia tra ADR, IATA DGR e IMDG?

I principi di comunicazione del pericolo sono armonizzati, ma la modalità di trasporto può richiedere condizioni, etichette di handling, documenti e disposizioni differenti. Un collo preparato per la strada non deve essere considerato automaticamente pronto per l’aereo o per il mare.

Aspetto ADR strada IATA DGR aereo IMDG mare
Riferimento operativo Trasporto stradale Accettazione e trasporto aereo Trasporto marittimo
Verifica del collo Marcature, etichette e condizioni ADR Controllo conforme all’edizione IATA DGR applicabile Marcature, etichette e disposizioni IMDG
Elementi specifici Esenzioni e condizioni legate alla strada Restrizioni del vettore e handling labels possono incidere Marine pollutant e condizioni marittime possono incidere
Documentazione Documento di trasporto quando richiesto Shipper’s Declaration quando richiesta Dangerous Goods Declaration quando richiesta

La verifica finale deve essere effettuata sulla normativa applicabile, sulle eventuali disposizioni nazionali e sulle restrizioni del vettore o dell’operatore coinvolto.

Come devono essere applicate etichette e marcature?

  • all’esterno del collo, in una posizione facilmente visibile;
  • su una superficie adeguata e non coperta da nastri, reggette o altri elementi;
  • con dimensioni, colori, simboli e formato conformi alle prescrizioni applicabili;
  • in modo durevole e resistente alle normali condizioni del trasporto;
  • senza etichette non pertinenti o obsolete che possano creare ambiguità;
  • mantenendo visibili le marcature richieste anche quando il collo è inserito in un overpack.

Come si gestisce un overpack?

L’overpack raggruppa uno o più colli già preparati per facilitarne movimentazione e trasporto. Se le etichette e le marcature dei colli interni restano chiaramente visibili, non devono essere necessariamente ripetute. Quando non sono visibili, le informazioni richieste devono essere riprodotte all’esterno e deve essere applicata l’indicazione “OVERPACK” secondo le regole della modalità applicabile.

L’overpack non corregge colli interni non conformi: ogni collo deve essere correttamente classificato, imballato, chiuso, marcato ed etichettato prima di essere raggruppato.

Quali errori provocano più spesso un blocco?

  • numero UN assente o diverso da quello riportato nei documenti;
  • etichetta della classe sbagliata o rischio secondario mancante;
  • etichette danneggiate, scolorite, troppo piccole o parzialmente coperte;
  • vecchie etichette rimaste su un imballaggio riutilizzato;
  • frecce di orientamento mancanti quando richieste;
  • indicazione overpack assente o informazioni interne non ripetute;
  • marchio relativo a quantità limitate utilizzato senza che ne ricorrano le condizioni;
  • differenze tra collo, SDS, dichiarazione e prenotazione;
  • preparazione conforme a una modalità ma non a quella effettivamente utilizzata.

Chi è responsabile della corretta etichettatura?

Il mittente che offre la merce al trasporto deve assicurare che la spedizione sia classificata, imballata, marcata, etichettata e documentata secondo le disposizioni applicabili. Lo spedizioniere specializzato può verificare la coerenza della preparazione, segnalare criticità e coordinare gli adeguamenti necessari prima dell’accettazione.

La verifica deve avvenire prima che la merce arrivi in aeroporto, al terminal o al punto di carico. Correggere il collo all’ultimo momento può generare ritardi, costi di ripreparazione o rifiuto della spedizione.

Domande frequenti

Etichetta e marcatura sono la stessa cosa?

No. L’etichetta comunica il tipo di pericolo o le modalità di handling; la marcatura riporta informazioni come numero UN, dati delle parti, orientamento, quantità limitate o overpack.

Basta applicare il numero UN sul collo?

No. A seconda della merce possono essere richieste etichette di pericolo, rischi secondari, denominazione di trasporto, frecce di orientamento e ulteriori marcature.

Le stesse etichette valgono per strada, aereo e mare?

La classificazione di base è armonizzata, ma ogni modalità può prevedere condizioni e indicazioni specifiche. La preparazione deve essere verificata rispetto ad ADR, IATA DGR o IMDG.

Si possono lasciare vecchie etichette su un imballaggio riutilizzato?

No. Etichette e marcature non pertinenti devono essere rimosse o rese non riconoscibili per evitare informazioni contraddittorie sul contenuto del collo.

Devi verificare etichette e marcature di una spedizione DGR?

Invia SDS, numero UN, quantità, fotografie del collo, tipo di imballaggio, origine, destinazione e modalità prevista. Il team Unitransports verificherà gli elementi necessari prima della prenotazione e dell’accettazione della merce.

Richiedi una verifica preliminare della tua spedizione.

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